Tutti giù per terra

Tutti giù per terra

Prima di ripartire per la Spagna, sono andata nel chioschetto di libri usati della mia città e ho trovato la prima edizione di Tutti giù per terra di Giuseppe Culicchia. Non avevo mai letto questo libro e l’ho preso al volo. L’ho adorato e mi ha fatto compagnia per tutto il viaggio di ritorno. Dentro c’è tutto: amicizia e amore e i loro misteri, lavoro precario, il posto fisso che però è una gabbia, i finti intellettuali e i revolucionarios, i leccaculo, i trentenni cazzoni, le cose inutili e senza senso che si fanno sul posto di lavoro, le FOTOCOPIE, l’università parcheggio e l’università classista. Non rivelo nulla della trama non perché ci siano grandi misteri da svelare ma perché vi toglierei gran parte del piacere della lettura (se siete tra i pochi, come me fino a qualche giorno fa, a non averlo letto); voglio però parlare delle riflessioni che mi ha suscitato. Continua a leggere

“Le medicine”

Da quando il Ministero della Salute ha deciso di rendere obbligatori i vaccini, i social network sono diventati un campo di battaglia virtuale fra genitori anti-vaccini e genitori pro-vaccini. I primi vengono trattati come delinquenti o ignoranti e creduloni nel migliore dei casi. Io credo che per la maggior parte siano solo persone che cercano di fare il meglio per i propri figli anche se questo non significa che siano nel giusto.

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Le nuove religioni

Negli ultimi tempi compare dappertutto la parola religione, spesso associata a “guerra”. In realtà in questo post voglio provare a parlare di quelle che io chiamo “le nuove religioni“. La società, si italiana che spagnola, è sempre più secolarizzata e la religione predominante, quella cattolica, ha sempre meno peso nella vita delle persone; basta mettere piede di domenica in una chiesa qualsiasi per accorgersene. Eppure, gironzolando tra le reti sociali, salta all’occhio il bisogno della gente di credere in qualcosa.

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Anna Frank: la mia personale bibliografia.

Il 27 gennaio si celebra il  Giorno della Memoria per ricordare le vittime dell’Olocausto e perché se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre (Primo Levi).

Sicuramente avrete letto in giro liste di libri da leggere “per non dimenticare”. Io ogni anno ne leggo molte e prendo spunto perché ci sono sempre libri o autori che non conosco.

Qui voglio proporvi una mia personale  bibliografia per riscoprire e appronfondire la figura simbolo della Shoah: Anna Frank. Continua a leggere

Mary Poppins

Mary Poppins mi conquistò subito, rapì il mio cuore ottenendo la mia devozione imperitura. Purtroppo non ricordo con precisione quando vidi il film per la prima volta ma non dimenticherò mai l’effetto che ebbe su di me la famosa scena del caos della cameretta domato da energici schiocchi di dita: una capriola al cuore smorzata dalla consapevolezza di non essere in grado di riprodurre quella magia. Ero una bambina disordinata, con una cameretta che assomigliava a un campo di battaglia senza sangue ma zeppo di peluche, libri e giocattoli vari. Quanto avrei voluto che arrivasse Mary Poppins a salvarmi! Continua a leggere

La vergine giurata

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un libro dal titolo interessante: La vergine giurata, di Elvira Dones. L’autrice è albanese ma vive da quasi trent’anni all’estero, tra gli Stati Uniti e la Svizzera italiana. Il suo libro parla di un fenomeno di cui io ignoravo l’esistenza, quello delle vergini giurate ovvero donne che, come la protagonista del libro, a un certo punto della loro vita decidono di trasformarsi in uomini; quindi cambiano nome, adottano un abbigliamento maschile, tagliano i capelli, cercano di nascondere le proprie forme e possono (anzi devono) bere alcolici con gli altri uomini della zona, fumare e possedere un fucile. Ovviamente non possono formare una famiglia e si votano alla castità; per questo sono definite vergini giurate. Continua a leggere

“A chi ne ha bisogno”

Pochi giorni fa, si è scatenata una grande polemica per la partecipazione di Agnese Landini alla cena di stato alla Casa Bianca. La sua principale colpa, secondo i commentatori delle reti sociali, è stata l’assenza per tre giorni da scuola. Molti altri si spingono più in là e sostengono che dovrebbe lasciare il suo posto di lavoro “a chi ne ha bisogno“. Ecco, vorrei concentrare il mio post su quest’ultima affermazione che mi ha colpita particolarmente ed è stata ripetuta da molti. Continua a leggere

Voglio imparare il persiano #2

Ho un master in procrastinazione e un dottorato in “Come voler fare mille cose e non concluderne neanche una”. Nonostante ciò, stavolta sono riuscita a procrastinare meno e a continuare con le lezioni, sfidando il raffreddore e il mal di gola.

Sono alla lezione numero due (Buongiorno) e il mio blocco psicologico ancora è lì. Quando devo leggere le frasi dei dialoghi d’esempio, il sudore inizia a colare e la vista ad annebbiarsi. La parte positiva è che inizio a riconoscere alcune parole e i suoni si fanno (lentamente) più familiari.

Un’ultima riflessione: penso che tutti gli insegnanti di lingue dovrebbero studiare una nuova lingua, se possibile sconosciuta e lontanissima dalla propria d’origine. Serve a mettersi nei panni degli alunni e forse è più utile di tanti master in didattica